Nevralgia del trigemino: le origini e l’evoluzione della tecnica fluoroscopica

La scoperta dei raggi X di Wilhelm Conrad Röntgen, di cui abbiamo discusso nell’articolo precedente, rappresenta il punto zero di un cammino di evoluzione che ha portato alla nascita di numerosi trattamenti in campo medico e sanitario. Tra questi c’è la fluoroscopia, la tecnica utilizzata dal Prof. Ugo Delfino per trattare la nevralgia del trigemino.

Ma qual’è stata l’evoluzione di questa tecnica nel corso del tempo fino ad arrivare ai giorni nostri?
Alla scoperta di Röntgen datata fine ‘800, fecero seguito le importanti innovazioni portate dagli studi di Thomas Alva Edison. Il grande inventore americano scoprì infatti che gli schermi di scheelite producevano immagini più brillanti rispetto allo schermo di platinocianide di bario, ampiamente utilizzato fino a quel momento. 

Inizialmente si pensava che l’intuizione di Edison avrebbe portato le immagini in tempo reale realizzate dalla tecnica fluoroscopica a prevalere sulle tecniche radiografiche. Tuttavia, contrariamente alle aspettative, ciò non avvenne, poiché la qualità dell’immagine che offrivano gli schermi tradizionali era decisamente superiore, determinandone quindi anche una maggior valenza dal punto di vista diagnostico. Inoltre, proprio ad Edison vengono accreditate sia la produzione che la distribuzione del primo fluoroscopio commerciale. 

Negli anni Cinquanta, con lo sviluppo di tecnologie quali gli intensificatori di immagine a raggi X e la telecamera, la fluoroscopia si rivoluzionò completamente.
Gli occhiali di adattamento, utilizzati fino a quel momento, diventarono in breve tempo obsoleti. Ciò dipese dal fatto che l’intensificatore permetteva di amplificare la luce prodotta dallo schermo fluorescente, consentendo al radiologo di lavorare in un ambiente illuminato. In seguito, con la scoperta della telecamera, fu possibile visualizzare le immagini su un monitor, consentendo al radiologo di osservarle in una stanza separata e riducendo sensibilmente la probabilità di restare esposto alle radiazioni.  

Oggi la tecnica fluoroscopica viene utilizzata efficacemente per intervenire sulla nevralgia del trigemino, perché consente al chirurgo di guidare radiologicamente l’ago fino al ganglio di Gasser, in modo da risolvere definitivamente il problema nella maniera più sicura e incruenta possibile, sempre utilizzando particolari proiezioni

Contattaci per avere maggiori informazioni sulla nevralgia del trigemino o per richiedere un appuntamento; lo Studio Medico Ugo Delfino opera a Torino, Milano e Lugano.

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